La mostra illustra l’attività di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, protagonista eccentrico e originalissimo del Rinascimento italiano, attraverso più di 50 opere, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, che giungono da prestigiose istituzioni pubbliche come la Pinacoteca di Brera, la Galleria Borghese, i Musei Vaticani e il Musée JacquemartAndré di Parigi, oltre che da importanti collezioni private. Il suo itinerario artistico ebbe inizio a Vercelli, dove nacque nel 1477 e si formò nella bottega di Martino Spanzotti, per poi transitare nella Milano leonardesca e quindi approdare a Siena, sua città di adozione, e a Roma, dove Giulio II lo chiamò a lavorare nella Stanza della Segnatura accanto a Raffaello, e Agostino Chigi gli commissionò gli affreschi in una sala della Villa Farnesina. Si tratta quindi di un pittore che lavorò per alcuni dei massimi committenti della sua epoca, riuscendo ad assimilare e reinventare modelli diversi (da Leonardo a Raffaello all’arte classica), fondendoli in un lessico personale, elegante e intensamente espressivo, in continua tensione tra tradizione e sperimentazione.
Ritrovo: alle h. 15,30 nel cortile della Fondazione Accorsi-Ometto.
Quota: 15,00 euro per i possessori dell’Abbonamento Musei, e di 25,00 euro per i non abbonati (comprensivo di diritti di prenotazione, eventuale biglietto d’ingresso, visita guidata e sistema di microfonaggio) - la quota andrà versata rigorosamente ENTRO DOMENICA 3 MAGGIO 2026;
Ritrovo: alle h. 10,00 nel cortile della Fondazione Accorsi-Ometto.
Quota: 15,00 euro per i possessori dell’Abbonamento Musei, e di 25,00 euro per i non abbonati (comprensivo di diritti di prenotazione, eventuale biglietto d’ingresso, visita guidata e sistema di microfonaggio) - la quota andrà versata rigorosamente ENTRO DOMENICA 10 MAGGIO 2026;
Come versare la quota: Il versamento della quota potrà essere effettuato tramite:
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