Con oltre 100 opere esposte, la mostra si impone come una delle più complete mai organizzate sul gruppo dei Macchiaioli, grazie anche alla partnership con alcune delle maggiori istituzioni che possiedono le loro opere, come l’Istituto Matteucci di Viareggio, il Museo Giovanni Fattori di Livorno, la Pinacoteca di Brera di Milano, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti di Firenze, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria d’Arte Moderna di Torino, nonché numerose collezioni private.
La mostra ricostruisce la breve ma intensa esperienza del movimento, in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, anno della morte di Giuseppe Mazzini, quando gli artisti del gruppo, convinti sostenitori delle idee politiche mazziniane, avevano ormai esaurito la loro carica rivoluzionaria. All’ardore politico corrispose un altrettanto radicale approccio all’arte, fondato su una pittura rigorosamente en plein air che privilegiava l’osservazione diretta del mondo esterno, scardinando le regole che fino a quel momento erano insegnate nelle accademie.
Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi... grazie alle loro opere più rilevanti emergono lungo il percorso espositivo le singole personalità di questi giovani pittori, declinate nei temi più significativi della corrente macchiaiola, come il mondo contadino, la vita militare, la quotidianità domestica e familiare, i borghi rurali, il tutto all’insegna del vero, che mostrano la loro profonda determinazione nel ricollegare l’arte alla realtà, alla vita.
Quando: SABATO 25 APRILE 2026,;
Ritrovo: alle h. 15,00 all’ingresso del Palazzo Reale di Milano
Quota: 35,00 comprensivo di diritti di prenotazione, eventuale biglietto d’ingresso, visita guidata e sistema di microfonaggio - la quota andrà versata rigorosamente ENTRO VENERDI 27 MARZO 2026;
Come versare la quota: Il versamento della quota potrà essere effettuato tramite:
Nel caso di richieste via mail si prega cortesemente di indicare nome, cognome, un recapito telefonico (possibilmente un cellulare).
Email di Fabrizio Fantino: [email protected]